L'idrogeno, rispetto agli altri vettori energetici, si diffonde e disperde più velocemente perché è molto più leggero dell'aria. Nel caso di una perdita l'idrogeno è meno soggetto al pericolo di incendio rispetto alla benzina o al gas naturale perché si diffonde velocemente diluendosi e diventando poco pericoloso. Se viene raggiunta una concentrazione sufficiente, l'idrogeno tende a bruciare con una fiamma piuttosto che esplodere.
Come dimostrato da un esperimento eseguito in Canada (Vedi immagine) quando l'idrogeno prende fuoco, la fiamma ha un basso livello di calore radiante e quindi non surriscalda le zone vicine.

L'idrogeno è un combustibile non tossico e non inquinante e questo è un notevole vantaggio rispetto ai combustibili fossili tradizionali.
Tuttavia l'idrogeno presenta anche degli svantaggi:
- diluito in aria ha una grande infiammabilità, può prendere fuoco e bruciare in concentrazioni comprese tra il 4% e il 75%.
- è incolore, inodore,e la fiamma non è visibile alla luce del giorno, questi sono fattori di rischio per la salute e sicurezza se non sono presenti adeguati sistemi di controllo e segnalazione.
In ogni modo, considerando tutte queste proprietà, gli esperti sostengono che l'idrogeno è più sicuro rispetto ai combustibili che stiamo utilizziando.