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Domande frequenti sul Conto Energia per il fotovoltaico
“Solo i ricchi possono comprarsi un sistema fotovoltaico, ancora troppo costoso” Non è vero, è una questione di sensibilità ambientale il cui costo rientra con buoni margini. Come saranno i collegamenti elettrici? In pratica, il nuovo schema d’incentivazione prevede l’installazione (da parte del distributore locale) del contatore fiscale a valle dell’inverter. Verrà così misurata TUTTA l’energia elettrica prodotta dal sistema fotovoltaico, sulla quale si calcolerà quindi la quota da corrispondere relativa all’agevolazione del Conto Energia. Non mi tornano i conti: come può essere che l’energia prodotta dall’impianto venga pagata 0,45 €/kWh e la stessa energia permetta poi di risparmiare sui consumi e quindi sulle bollette? Se la vendiamo non possiamo utilizzarla! Invece è proprio così: un contatore installato appena dopo l’inverter misurerà TUTTA l’energia elettrica prodotta dal sistema fotovoltaico, che verrà così pagata con la tariffa incentivante, e siccome il cavo che trasporta l’energia solare viene poi collegato ad un quadro dell’utenza, la stessa energia può essere usata per alimentare le utenze della casa (o dell’azienda), consentendo un ulteriore vantaggio economico costituito dai soldi che si risparmiano sulle bollette. Si arriva così a tempi di ritorno dell’investimento (che per un’utenza familiare è tra i 15 e i 20 mila €) di 7-10 anni (a seconda che ci si trovi al Sud o al Nord Italia), che si riducono a 4-7 anni per le aziende (per impianti da 50-100 mila €, deducibili fiscalmente). Tutta l'energia elettrica prodotta dai sistemi fotovoltaici (misurata tramite un contatore che verrà installato a valle del sistema) verrà pagata con una tariffa molto interessante: 1) gli impianti da 1 a 20 kWp godranno di una tariffa incentivante pari a 0,445 €/kWh per 20 anni (da applicarsi a tutta la produzione di energia elettrica fotovoltaica), alla quale sarà possibile sommare il meccanismo del net-metering: utilizzo dell’energia da parte dell’utenza e cessione alla rete elettrica locale dell’energia in esubero rispetto alle necessità istantanee dell’utenza stessa (eccedenze), che vengono poi scontate dalle bollette successive 2) gli impianti da 20 a 50 kWp godranno di una tariffa incentivante pari a 0,46 €/kWh per 20 anni, alla quale sarà possibile sommare il risparmio consentito dall’utilizzo dell’energia fotovoltaica prodotta dal sistema e il ricavato derivante dalla vendita delle eccedenze alla rete locale, che per i sistemi di potenza superiore ai 20 kWp è regolamentato dalla Delibera Numero 34/05 del 23 febbraio 2005 (pubblicata sulla G.U. n. 61 del 15.03.2005), che definisce le tariffe sulla base dei livelli di energia immessa in rete: - 0,095 €/kWh fino a 500.000 kWh/anno Nel caso degli impianti di potenza compresa tra 20 e 50 kWp la tariffa riconosciuta per le eccedenze sarà 0,095 euro/kWh, visto che si può ipotizzare una produzione massima di 75.000 kWh/anno per un sistema da 50 kWp installato nel Sud Italia (1.500 kWh/kWp anno) 3) gli impianti di potenza compresa tra 50 kWp e 1 MWp godranno di una tariffa incentivante che viene decisa dallo stesso richiedente, ma la cui valorizzazione dovrà tener conto di un meccanismo a gara: chi chiede di meno avrà più possibilità di vedersi riconosciuta la tariffa incentivante, che al massimo potrà essere di 0,49 €/kWh, sempre per 20 anni. In pratica, si privilegeranno i sistemi che verranno installati nel Sud Italia, dove l’irraggiamento è superiore al Centro e Nord Italia e per questo sarà possibile richiedere una tariffa inferiore mantenendo la convenienza dell’intervento ad un buon livello. Anche per questo tipo di sistemi vale la combinazione Conto Energia + utilizzo dell’energia e vendita delle eccedenze alla rete elettrica locale (ai sensi della Delibera 34/05 dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas). Si pagano le tasse sui ricavi derivanti dal riconoscimento incentivante dell’energia elettrica da fonte fotovoltaica? - La legge 133/99 prevede che “l'esercizio di impianti da fonti rinnovabili di potenza elettrica non superiore a 20 kW [..] non è soggetto agli obblighi di officina elettrica cui all'articolo 53, comma 1, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e l'energia consumata, sia autoprodotta che ricevuta in conto scambio, non è sottoposta all'imposta erariale ed alle relative addizionali sull'energia elettrica". - Gli impianti fotovoltaici di potenza superiore ai 20 kWp rientrano nell’ambito dell’“officina elettrica”, richiedendo pertanto l’apertura della partita IVA in quanto l’energia elettrica venduta deve essere fatturata. Tale fatturato è soggetto alle imposizioni fiscali vigenti. In breve: i ricavi derivanti dal Conto Energia sono tassati solo nel caso di impianti aventi potenza superiore ai 20 kWp. L’energia prodotta dagli impianti di potenza 1 20 kWp non viene invece tassata.
Privati, condomini, aziende, enti pubblici. QUANDO si può presentare la domanda? Sono state stabilite 4 date all’anno, che rappresentano le date ultime di presentazione a cui corrisponderanno dei gruppi di richieste che dovranno essere valutate: A CHI si presentano le domande? Il destinatario delle domande, che si occuperà anche della valutazione delle stesse nonché della stesura delle graduatorie, è stato determinato nella società Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale Spa. IN CHE COSA CONSISTE la domanda di accesso al Conto Energia? Bisogna elaborare un progetto preliminare, da inviare insieme a una specifica modulistica al cosiddetto “Soggetto Attuatore”, l’Ente deputato alla raccolta e alla selezione delle domande.
Nel caso d’impianti di potenza maggiore di 50 kWp occorre aggiungere:
COME avviene l’individuazione dei soggetti che possono beneficiare dell’incentivo? Il Soggetto Attuatore entro 60 giorni stilerà e renderà pubblica la graduatoria, che per i sistemi da 1 a 50 kWp si baserà sull’ordine di presentazione, mentre per i sistemi da 50 kWp a 1 MWp dipenderà dalla tariffa richiesta (in cima alla classifica staranno quelli che chiederanno di meno). QUALE sarà la tempistica da considerare per la realizzazione del sistema? Entro 90 giorni dalla data ultima di raccolta domande il Soggetto Richiedente riceverà la comunicazione dal Soggetto Attuatore. Entro i successivi 6 mesi (12 mesi nel caso di impianti di potenza superiore a 20 kWp) dovrà avvenire l’inizio lavori. COME conviene dimensionare il sistema fotovoltaico? Visto che non si tratta di un Conto Energia alla tedesca (nel quale tutta l’energia prodotta dal sistema è immessa nella rete elettrica, vendendola alla tariffa incentivante), ma l’energia del sistema viene comunque utilizzata e le eccedenze entrano nella rete elettrica locale, occorre tenere presente proprio quest’ultimo aspetto: la convenienza maggiore si verifica quando la produzione del solare è minore o uguale al consumo annuale dell’utenza. Se invece il sistema fotovoltaico produce più del consumo, i kWh solari in eccesso riceveranno il solo contributo del Conto Energia, non potendo essere scontati dalle bollette (appunto perché si tratta dei kWh che superano il consumo annuale dell’utenza). Si può cumulare l’agevolazione del Conto Energia con altri incentivi? Il Conto Energia è cumulabile con la detrazione IRPEF? Il Conto Energia è cumulabile con contributi in conto capitale? Il Conto Energia è applicabile a impianti realizzati coi contributi del Programma Nazionale 10.000 Tetti Fotovoltaici? Il Conto Energia è cumulabile con i certificati verdi e bianchi (titoli di efficienza energetica)? Da dove arrivano i soldi che verranno usati per pagare i kWh fotovoltaici? Dalla componente tariffaria “A3” presente sulle bollette elettriche, che già da molti anni dovrebbe raccogliere i fondi per le fonti rinnovabili, ma che finora è stata appannaggio soprattutto delle società che hanno realizzato impianti di cogenerazione per lucrare abbondantemente vendendo l’energia elettrica alla rete a tariffe molto incentivanti. Cambieranno le tariffe negli anni? Per il 2005 e il 2006 la tariffa è fissata (secondo i termini prima descritti). La legge del Conto Energia ha l’obiettivo di raggiungere i 100 MWp di impianti fotovoltaici, la cui produzione energetica rappresenterà lo 0,04% circa del fabbisogno nazionale, un’inezia. Ma ne vale la pena? E’ vero che si tratta di un contributo limitato, ma bisognerà pur cominciare!
Altri paesi che stanno per attivare incisive leggi di supporto al fotovoltaico: Grecia, Francia (nonostante il nucleare...), Cina (e immaginate quanto può pesare...), Portogallo. L’Italia non può rimanerne fuori. Siamo già troppo indietro, anche dal punto di vista della ricerca e della produzione dei moduli, settori in cui Germania e Giappone la fanno da padroni. Dobbiamo cercare di recuperare! “Un modulo fotovoltaico deve lavorare decenni per restituire l’energia che è servita per produrlo” Non è vero. “I moduli fotovoltaici contengono elementi molto inquinanti che creeranno problemi di smaltimento: non è vero che è una tecnologia pulita” Non è vero. |
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